martedì 8 maggio 2007

Riflessioni dell'incontro a Marigliano del 05 Maggio 2007

Fin dalle prime battute è stato chiaro come la presentazione del libro fosse soltanto l’occasione per uno scambio dialettico tra rappresentanti di posizioni contrastanti: gli appartenenti a differenti schieramenti politici, uniti (forse!!) dalla volontà di prendere atto di un sistema inefficiente ed i comuni cittadini, stanchi di promesse non mantenute.
Ho avuto la sensazione di assistere all’esibizione di una orchestra senza direttore: ascoltavo perfette esecuzioni delle partiture ma senza che ci fosse una direzione, indispensabile perché le esecuzioni delle singole partiture potessero avvenire in un unico tempo.
Certamente vi è stata dialettica, con toni forti e, a volte, violenti …ma dialettica sterile, non rispettosa della etimologia della parola. A cosa porteranno le riflessioni svolte? …la sessione dei lavori si è forse conclusa con un incontro tra le parti contrapposte? …la denunzia di Alessandro Iacuelli ha favorito un dialogo tra cittadini ed istituzioni? O piuttosto ciascuno, certo della verità che incarna e degli ostacoli del dialogo, è tornato a casa senza aver maturato la necessità sacra che per risolvere il problema occorre dismettere la propria verità, ascoltare quella degli altri per poi trovare una soluzione equidistante da tutti.
Soltanto una scelta di politica traversale, rispettosa della sensibilità civica, avrebbe la capacità di iniziare ad affrontare il problema … si badi la sensazione è stata quella di essere in procinto di iniziare ad affrontare il problema, è utopico parlare di risoluzione del problema. Sono state condannate le scelte di politica criminale fino a questo momento operate e condannate, in egual misura, le scelte gestionali. Se sono stati rubati applausi quando si è presentato il Ddl che introduce il delitto ambientale, dopo pochi minuti è stato detto che sono necessarie modifiche perché una normativa astratta, in un’ottica general-preventiva, non produce effetti deterrenti e resta inattuata, nascendo, così, morta!!
L’incapacità gestionale delle amministrazioni, inoltre, alimenta l’emergenza .
La connivenza con il sistema organizzato della camorra alimenta il traffico illecito e la scomparsa di quantità rilevante di rifiuti speciali che non si rinvengono nelle forme ordinarie di smaltimento.
Sarebbe necessario provvedere a ridisegnare i compiti delle istituzioni, rendendole più forti rispetto agli urti della camorra …ma poi vi chiedo queste deficienze legislative e gestionali sarebbero così gravi se al singolo cittadino fosse garantita la piena disponibilità del territorio? Non è, forse, anche il singolo cittadino che ricorre al sistema più veloce per soddisfare un interesse egoistico?
Rosa de Roberto

4 commenti:

Anonimo ha detto...

come immaginavo ... sempre puntuale e lucida!

Alessandro Iacuelli ha detto...

Tutto perfetto.
Con una nota, sull'utilità della mia denuncia: il "piano I." per l'eliminazione del traffico di rifiuti, sta approdando in parlamento. Ora vedremo se la politica darà davvero risposte.
Infine, grazie infinite per la partecipazione. La prossima volta, ho scelto di non volere politici, in modo da poter parlare di ecomafia, senza che sia una "scusa" per aprire confronti dialettici.
Grazie ancora!

Anonimo ha detto...

.... la tua coerenza ti accompagna in tutto!

Giorgio ha detto...

Condivido in pieno. D'altra parte, non vedo come le cose possano cambiare, fino a quando si continueranno ad eleggere gli stessi personaggi.
Complimenti, sei appassionata come sempre.