venerdì 7 marzo 2008

Votazioni politiche 2008: la Campania sarà l’ago della bilancia del risultato elettorale

Da diversi anni una parte dell’elettorato campano riconoscente, in vario modo, al perverso sistema alimentato dallo scandalo rifiuti, ha rappresentato l’ago della bilancia dei risultati elettorali locali e nazionali. Anche per le prossime votazioni, quasi sicuramente, l’elettorato campano contribuirà significativamente, per diversi motivi, a determinare la vittoria di uno degli schieramenti partitici. I partiti dell’attuale opposizione politica prevedono che il rinvio a giudizio del Presidente della Regione Bassolino, individuato come uno dei principali attori che ha determinato e alimentato lo scandalo rifiuti, innescherà un voto di automatico rifiuto nei confronti della coalizione alla quale fa riferimento. Non è così scontato! Tra i cittadini campani si è diffusa la convinzione che i vari candidati, oltre a scambiarsi accuse circa le lunghe responsabilità (circa 14 anni che hanno visto tra gli attori principali persone afferenti a varie coalizioni partitiche) dell’emergenza-scandalo rifiuti, devono spiegare ai cittadini in modo estremamente convincente come e quando, sempre prima dell’estate 2008, attueranno definitivamente la chiusura dell’emergenza e dello scandalo rifiuti.
Va tenuto presente che la crisi ambientale e socio-economica che attanaglia attualmente la Campania è stata causata ad arte e finora ha fruttato degrado ma anche molti voti. Finora si è consolidato un così detto zoccolo duro di elettori fortemente motivati a tenere in vita l’emergenza rifiuti; tale base probabilmente continuerà ad appoggiare la stessa coalizione vittoriosa nelle ultime elezioni. A questo punto bisogna chiedersi quanto peserà l’indecisione ed eventuale astensionismo delle persone che non voteranno automaticamente per la coalizione di centrodestra. Non va dimenticato che i cittadini non gradiranno che i candidati si facciano distrarre dall’impegno elettorale proprio in questo periodo di drammatica crisi ambientale e socio-economica e di grave lacerazione del rapporto di fiducia tra cittadini e quei rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali che finora hanno, in diverso modo, usato la Campania come una mucca da mungere riuscendo a creare un grave problema (l’emergenza rifiuti) da un “non problema” quale la banale raccolta e il conseguente adeguato smaltimento dei rifiuti. E’ chiaro che il Presidente Prodi, sbagliando ancora una volta, non ha affidato al Commissario Governativo De Gennaro il compito di chiudere, entro il maggio prossimo, l’emergenza-scandalo rifiuti e che tale incombenza spetta alla Giunta della Regione Campania e anche al Governo nazionale. Appare evidente che l’attuale Giunta Regionale non solo non gode della necessaria credibilità ma si dimostra anche incapace di affrontare e risolvere definitivamente e presto il deleterio scandalo, sempre prima della prossima stagione estiva.
Quale mossa potrebbe rivelarsi strategica e determinare l’interesse dell’elettorato che è interessato a ritornare a vivere in una regione sana ambientalmente, moralmente e politicamente? Ad esempio una chiara proposta che consenta di evitare la sanzione comunitaria e preveda un adeguato e rapido ritorno alla normalità basata sui seguenti punti:
- impegno governativo concreto a realizzare una nuova discarica regionale modello, non inquinante, ad esempio su circa 10 ettari di una grande area militare della Campania in modo da non creare conflitti con le popolazioni costruendo contemporaneamente due delle discariche previste dalla legge n. 87/2007 da tenere solo come riserva strategica;
- impegno governativo a stabilire un accordo con una nazione a sud del mediterraneo per trasportare in una zona desertica le balle di rifiuti accumulati attualmente in vari siti della pianura campana che è la più fertile pianura del Mediterraneo. Con il consenso della nazione ospitante i rifiuti imballati, verrebbero adeguatamente accumulati e “ambientalizzati” nel deserto dove si inertizzerebbero rapidamente e non originerebbero percolato. In alternativa le balle di rifiuti dovrebbero essere trasportate per l’incenerimento in una nazione europea o adeguatamente sepolte in un’area argillosa la cui stabilità geomorfologica sia garantita a scala millenaria.
-impegno del parlamento a varare una legge che limiti ad un massimo di un anno la durata di eventuali strutture con poteri straordinari e che escluda la possibilità di derogare alle leggi di tutela dell’ambiente.
L’attuazione di questi punti consentirebbe di avere rapidamente a disposizione una discarica superprotetta nella quale attuare un sito di stoccaggio per accumularvi tutti i rifiuti giacenti attualmente lungo le strade (da accatastare successivamente nella discarica definitiva con durata almeno biennale la cui costruzione inizierebbe immediatamente). Il ritorno alla normalità va ragionevolmente raggiunto in un periodo di circa due anni durante i quali nuovi, credibili, capaci, trasparenti e non compromessi amministratori regionali devono fermamente attuare:
- la ricomposizione di un rapporto di fiducia reciproco tra cittadini e rappresentanti delle istituzioni locali;
- l’aggiornamento e adeguamento dei piani territoriali provinciali e regionali;
- la realizzazione dell’adeguata rete impiantistica che completi il ciclo dei rifiuti.
Credo che una seria e costruttiva proposta articolata su punti simili a quelli sopra sintetizzati schematicamente rappresenterebbe una gradita novità che potrebbe interessare migliaia di cittadini campani che intravvederebbero una concreta possibilità di chiudere finalmente lo scandalo rifiuti e conseguentemente premierebbero i seri e credibili proponenti.

Prof. Franco Ortolani
Ordinario di Geologia
Università di Napoli Federico II
2 marzo 2008

Acerra: Prodi scherza col fuoco sulla salute dei cittadini

Recentemente, con le camere già sciolte, lo “scadente” Prodi aveva concesso ai futuri gestori dell’impianto di Acerra i contributi previsti dal CIP 6 (soldi pubblici regalati ai gestori dei termovalorizzatori, prelevati dalle bollette ENEL pagate dagli utenti), con un atto amministrativo personale, contro il volere esplicito del parlamento italiano che nell’ultima finanziaria aveva già eliminato tali agevolazioni.

Pochi giorni fa, con l’Ordinanza n. 3657 del 29-02-2008 (pubblicata sulla G.U. n. 51), ha autorizzato il trattamento e lo smaltimento, nell’impianto di Acerra, di rifiuti contraddistinti dai codici CER 191212, 190501 e 190503, corrispondenti ai rifiuti imballati “fuori legge” finora accatastati prevalentemente nella pianura campana.

Vi sono seri motivi per ritenere che tale ordinanza non rispetti quanto contenuto nell’articolo 32 della costituzione italiana “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

L’impianto attualmente in costruzione è stato progettato per bruciare CDR prodotto secondo legge, ben diverso dai rifiuti imballati campani, più simili a rifiuti speciali e nocivi che a rifiuti urbani. Infatti la Commissione di Valutazione d’Impatto Ambientale del Ministero dell’Ambiente, all’inizio del 2005, ha prescritto significativi adeguamenti impiantistici e l’esclusivo uso di CDR rispondente alle caratteristiche indicate nel DM 05/02/98 (e non quello “fuori legge” della nuova ordinanza Prodi). A impianto quasi ultimato Prodi impone di usare un combustibile molto più scadente assicurando comunque il rispetto dei livelli delle emissioni inquinanti gia' fissati nel provvedimento di autorizzazione. Sono parole. Tanto per cominciare, metta a disposizione dei cittadini e della magistratura l’istruttoria tecnico-amministrativa che è stata attuata per arrivare ad affermare che è possibile fare in sicurezza, per l’ambiente e i cittadini, quanto asserito nell’ordinanza. Necessariamente tale istruttoria tecnico-amministrativa, con l’eventuale progetto di variante, deve ritornare alla Commissione VIA. I cittadini devono essere garantiti da un nuovo parere che quanto scritto nell’ordinanza non rappresenti un grave attacco alla loro salute. Non basta che qualche prezzolato docente di turno dichiari ai mass media che non vi saranno problemi. Parlare è semplice e facile per persone che non si assumono responsabilità penali. Non bisogna dimenticare che la Commissione VIA aveva già evidenziato, all’inizio del 2005, che il sito di Acerra era stato scelto male in quanto già troppo inquinato prescrivendo che prima di mettere in funzione l’inceneritore doveva essere abbassato il livello di inquinamento ambientale. Si deve tenere presente ancora che non è stato realizzato il disinquinamento ambientale tanto è vero che Prodi ha emanato Decreti, il n.4 del 23 giugno 2006 e quello del 12 gennaio 2007 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale italiana n. 14 del gennaio 2007) aventi come oggetto “Proroga dello stato di emergenza nel territorio del comune di Acerra, in provincia di Napoli, per fronteggiare l'inquinamento ambientale da diossina”.
Questi dati concreti e gravi evidenziano che l’ordinanza n. 3657 del 29-02-2008 va abrogata in quanto pericolosa per la salute dei cittadini e per l’ambiente.

Prof. Franco Ortolani
Ordinario di GeologiaUniversità di Napoli Federico II
5 febbraio 2008

Ad Acerra possono essere bruciati i rifiuti imballati “fuori legge”: Prodi fa i conti, e dà i numeri

Prodi, dopo la recente concessione straordinaria del CIP6 per il termodistruttore di Acerra (contributo-regalo pubblico per i termovalorizzatori, alimentato dagli utenti con il pagamento delle bollette ENEL, che è stato eliminato con l’ultima finanziaria), con l’Ordinanza n. 3657 del 29-02-2008 colpisce ancora la Campania e fa altri regali agli industriali. Con tale provvedimento (pubblicato sulla G.U. n. 51), lo “scadente” Presidente del Consiglio trincerandosi dietro la seguente frase “Per accelerare le iniziative finalizzate al superamento dello stato d'emergenza, in particolare,per consentire la messa in esercizio in tempi rapidi dell'impianto di termodistruzione sito nel comune di Acerra, e' autorizzato il trattamento e lo smaltimento di rifiuti contraddistinti dai codici CER 191212, 190501 e 190503 presso detto impianto, assicurando comunque il rispetto dei livelli delle emissioni inquinanti gia' fissati nel provvedimento di autorizzazione” ha irresponsabilmente arrecato un ulteriore danno all’ambiente e alla salute dei cittadini campani per sdoganare, di fatto, i vari milioni di balle di rifiuti disseminate nella più fertile pianura del Mediterraneo dai suoi fedeli Commissari Governativi per l’emergenza rifiuti in Campania.

Mentre fino al 29 febbraio 2008 i rifiuti imballati prodotti “fuori legge” da impianti inadeguati, costruiti con soldi pubblici dalle aziende del gruppo FIBE, non valevano un euro in quanto per le loro scadenti proprietà non si sarebbero potuti bruciare nell’inceneritore di Acerra, con la citata ordinanza si sono trasformati, sulla carta, in un giacimento di combustibile. Complimenti a Prodi per la sua chiara attività preelettorale; favori di tale peso devono per forza essere ricambiati, in qualche modo! Dal momento che Prodi ha declassato a termodistruttore l’impianto di Acerra, deve essere eliminato il contributo CIP6 riservato solo a chi brucia spazzatura producendo anche energia elettrica. Tutti sanno che l’impianto di Acerra sarà completato tra la fine del 2008 e il 2009 e che una gravissima emergenza ambientale e sanitaria è prevista già per la prossima stagione calda, cioè ben prima che l’inceneritore possa essere eventualmente messo in funzione.

Il titolo dell’Ordinanza di Prodi è “Disposizioni urgenti per fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e per consentire il passaggio alla gestione ordinaria.

Vi è un eccesso di potere nell’ordinare, come fatto assolutamente urgente, un’attività industriale che solo fra un anno circa potrà essere attuata? E’ evidente che l’ordinanza non diminuisce la gravità dell’emergenza rifiuti per la prossima estate; se non va a vantaggio dei cittadini campani, chi favorisce, allora? Le azioni urgenti e necessarie che potrebbero dare una svolta positiva e chiudere definitivamente l’emergenza rifiuti prima della prossima estate non mancano. Si ricordi che entro la fine della primavera 2008 sarà esaurita l’unica discarica attiva della Campania e sarebbe quanto mai necessario un concreto impegno governativo per realizzare una nuova discarica regionale modello, non inquinante, ad esempio su circa 10 ettari di una grande area militare, in modo da non creare conflitti con le popolazioni. Vari rappresentanti delle istituzioni devono dimostrare serietà e onestà intellettuale senza fare credere ai cittadini che i problemi dei rifiuti saranno risolti solo allorché l’impianto di Acerra entrerà in funzione. Ma siamo poi sicuri che potrà funzionare dopo la sua ultimazione? La commissione di Valutazione dell’Impatto Ambientale del Ministero dell’Ambiente all’inizio del 2005 aveva evidenziato che il sito di Acerra era stato scelto male in quanto già troppo inquinato e aveva prescritto che: - poteva essere utilizzato unicamente CDR rispondente alle caratteristiche indicate nel DM 05/02/98 (e non quello “fuori legge” della nuova ordinanza Prodi); - dovevano essere favorite le azioni di risanamento del suolo e delle acque; - doveva essere avviato immediatamente il piano degli interventi necessari a garantire la protezione della salute e dell’ambiente su tutto il territorio. Naturalmente non è stato realizzato il disinquinamento ambientale; anzi, una serie di azioni scellerate lo hanno incrementato, come ad esempio la dispersione di percolato sul suolo e nel sottosuolo nelle piattaforme antistanti l’impianto, come è stato più volte documentato dallo scrivente. La conferma che già attualmente l’ambiente nel quale si trova l’inceneritore è inquinato oltre i livelli massimi consentiti dalle vigenti leggi (per cui è improponibile l’accensione di un nuovo impianto) viene fornita dai Decreti dello stesso Prodi, il n.4 del 23 giugno 2006 e quello del 12 gennaio 2007 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale italiana n. 14 del gennaio 2007) aventi come oggetto “Proroga dello stato di emergenza nel territorio del comune di Acerra, in provincia di Napoli, per fronteggiare l'inquinamento ambientale da diossina”.

In questo quadro ambientale, caratterizzato da un inquinamento che già supera i valori di legge, si cala la nuova ordinanza di Prodi. Si può dire che essa rappresenti, contemporaneamente, un prezioso favore per gli industriali e un colpo mortale per i cittadini e l’economia della Campania, un attacco grave per la credibilità di quei rappresentanti delle istituzioni che sono visti sempre meno come espressione dei cittadini e che si qualificano sempre più come membri di varie associazioni che finora hanno, in diverso modo, usato la Campania come una mucca da mungere riuscendo a creare un “grave problema” (l’emergenza rifiuti) da un “non problema” (la banale raccolta e il conseguente adeguato smaltimento dei rifiuti). Prodi si è irrimediabilmente “imballato”; prima che combini altri guai dovrebbe essere mandato in un’isola oceanica dove il sole batte forte; e se dimentica la crema abbronzante e l’ombrellone, non si preoccupi! Tanto ci penserebbero i suoi amici, quelli a cui ha fatto tanti favori, come quelli che hanno costruito gli impianti CDR della Campania che producono quei rifiuti imballati “fuori legge” che ora Prodi ha trasformato in prezioso combustibile per il termodistruttore di Acerra. Ancora una volta a scapito dei cittadini campani.


Prof. Franco Ortolani
Ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II
4 febbraio 2008

mercoledì 5 marzo 2008

Il rinnovamento del PD si ferma al Garigliano?

Lo confessiamo… per qualche giorno avevamo iniziato a crederci. I segnali non erano stati pochi. Dalla decisione di andare "da soli” (pur parzialmente sconfessata dalle successive alleanze con Italia dei Valori e con i Radicali), a quella di pensionare vecchi tromboni come De Mita, ci era sembrato che finalmente tirasse un vento di novità nella politica italiana.

Attendevamo al varco il PD qui in Campania, la regione della vergogna nazionale dei rifiuti nelle strade, oltre che dell’incontrastato Emiro Bassolino, che da tre lustri regna sui destini di noi poveri napoletani.

Il primo nome che è filtrato è stato quello di una bella ragazza, tal Pina Picierno, designata come capolista del collegio Campania 2 alla Camera. Indubbiamente, una simpatica operazione di facciata, che però in parte ci ha trovato favorevoli per lo meno nell’intenzione di “lanciare” volti nuovi. Peccato però che a sentire le ingenue dichiarazioni delle Walter’s Angels (come sono state soprannominate queste ragazze di bella presenza, ma di incerto spessore politico) qualche legittimo interrogativo era sorto.

Però, abbiamo pensato che, se alla fine questi giovani “talenti” erano stati selezionati con attenzione, potevamo fidarci. Attendevamo quindi, con malcelata curiosità le scelte delle liste nei collegi della regione.

Orbene, alla fine, dopo tanto strombazzar, la montagna ha partorito il topolino… e in effetti qualche segnale c’era stato. Dopo il rinvio a giudizio di Bassolino per l’affaire rifiuti (che tempismo, ha sostenuto il novello uomo immagine della Giunta Regionale Claudio Velardi, d’alemiano di ferro, il quale ha poi addirittura parlato di accanimento giudiziario contro il povero Governatore), D’Alema aveva sostenuto, con perentorie dichiarazioni alla stampa, che era ingiusto colpevolizzare il solo Bassolino e che le responsabilità erano diffuse anche nei governi (magari anche il suo) e nei commissariati che si sono succeduti negli ultimi 15 anni.

Ma è stato proprio nella formazione delle liste che il PD ha dimostrato nei fatti di puntare ancora fortemente sul carisma dell’Emiro di Afragola. Infatti il capolista designato alla Camera su Campania 1, è proprio Massimo D’Alema, politico navigatissimo, al punto che avrebbe anche un po’ stancato dopo quasi 20 anni di incerta leadership dei partiti di Centro-Sinistra e che con la nostra regione non si capisce cosa c’entri. Ma è proprio lui l’ultimo baluardo del Governatore della Campania nella stanza dei bottoni del PD. Ed è così che l’opera di auto-imbalsamazione del governo regionale si compie, con l’ulteriore aggravio della candidatura della signora Carloni-Bassolino e dell’altra fedelissima Maria Fortuna Incostante al Senato.

Ma al peggio sembra non esserci limite e quindi alla Direzione Nazionale del PD, dopo aver certosinamente suddiviso i seggi sicuri nelle quote di ciascuno (vedasi il settimo posto nella lista di Campania 2 riservato ai “DS Salerno”, oltre ad un tot per Bindi, un altro tot a Letta e naturalmente un po’ anche a Rutelli e D’Alema) hanno ben pensato di candidare alcuni “noti” esponenti della politica nazionale. Gente come l’UDC-transfuga Follini (il quale, dopo la fuga da destra a sinistra, è sostanzialmente scomparso dal quadro politico al punto da venir premiato nientemeno che con il posto di capolista al Senato per la sua docilità), il sessualmente incerto Sircana (più noto per le sue scappatelle notturne che non per le sue uscite politiche), il pretino Sarubbi (proprio il simpatico e giovane conduttore de “Le Ragioni della Speranza” su Rai Uno), l'ex ministro Santagata (ministro di che nessuno si ricorda, nemmeno noi), quel Guglielmo Vaccaro (già conosciuto come uno dei consiglieri regionali campani più assenteisti) e nientemeno che la segretaria particolare del Ministro uscente della Pubblica Istruzione Fioroni, tal Luciana Pedoto, la quale avrebbe preso il posto di rappresentanti locali del PD casertano suscitando la loro (a nostro avviso comprensibile) ira.

Insomma nemmeno per caso qualcuno che possa rappresentare il territorio campano con competenza, conoscenza, rispetto ed entusiasmo. E lo stesso Veltroni sembra aver del tutto rinunciato ad avere una presenza di rilievo dei suoi uomini, a parte forse quella del ministro Nicolais.

Certo ci sono il rettore dell’Orientale Ciriello e la vedova del giuslavorista D’Antona, ma anche i trombati alle elezioni per il posto di segretario regionale del PD. Ci sembra abbastanza per dire che Veltroni forse riuscirà anche a far passare l’idea di poter fare un’Italia nuova, ma la Campania rimarrà inesorabilmente e tristemente ferma nel pantano del disinteresse quasi certo del Governo centrale. È infatti evidente la scelta della Direzione Nazionale di privilegiare le scelte dei soliti noti, gente che certamente non incarna la coerenza e il rinnovamento, bensì il trasformismo, il vecchio e la solita intollerabile mancanza di idee.


Mario de Riso & Luigi Esposito
VivaCampaniaViva

sabato 1 marzo 2008

Dimissioni di Roberto Race dalla presidenza regionale della GFE

La notizia delle dimissioni di Roberto Race ci lascia stupefatti ed amareggiati. La sua opera infaticabile per la diffusione della cultura europeista a Napoli e in tutta la Campania merita soltanto lode e rispetto. Non siamo a conoscenza dei motivi personali dietro questa scelta, ma possiamo immaginare che sia stata frutto di una decisione molto sofferta.
Roberto, sin dal primo momento ha infuso in noi la passione e la visione di una Campania regione europea. E’ stato in grado di aprirci le menti, di farci vedere oltre i limiti territoriali, stimolando anche la creazione del dossier sull’utilizzazione dei fondi strutturali che VivaCampaniaViva ha pubblicato nel settembre 2007.
Abbiamo apprezzato e lodato il suo impegno nel far crescere il movimento. Con il suo entusiasmo ci ha coinvolto e ci ha appassionato. Ha dato la possibilità a tanti giovani, del tutto sconosciuti nel panorama politico, di confrontarsi e di iniziare a dialogare con i grandi. E’ stato colui che ha svolto il suo ruolo sempre mettendo in primo piano il bene della nostra terra e mai portando avanti l’ambizione personale e gli individualismi.
Sappiamo quanto voglia bene alla creatura GFE/MFE e a volte ha trascurato anche impegni più impellenti e istituzionalmente più rilevanti per dedicare le sue energie al movimento che vede in lui il suo pilastro.
Ma la realtà è che senza l’anima, il cuore e la testa la GFE/MFE campana rischia di arenarsi molto presto nelle sabbie mobili delle chiacchiere e dell’inconcludenza. Diventerebbe facilmente preda di coloro che vedono in essa solo una possibilità di mettere in luce sé stessi e non la Campania.
Auspichiamo che Roberto possa ripensare a questa scelta così dolorosa anche per noi. Senza le sue attività e il suo lavoro noi stessi non avremmo mai potuto conoscere la GFE e l’MFE e non avremmo potuto mettere in condivisione un enorme patrimonio di valori ed interessi. Ci auguriamo quindi che la decisione possa essere rivista e che Roberto possa continuare ad essere il leader che ci ha guidato così bene negli ultimi mesi.
Auspichiamo quindi, qualora ci fossero state, che ogni incomprensione venga fugata e chiarita per riavere al timone della Gioventù Federalista Europea il suo naturale condottiero.

Napoli, lì 1 marzo 2008

Gli amici di VivaCampaniaViva

Tavolo Tecnico Regionale per la SLA

Napoli, 25 febbraio 2008

E’ stata immediata e concreta la risposta per i malati di Sla dall’Assessorato alla Sanità della Regione Campania
Nella mattinata di oggi, il coordinatore regionale della Sanità Campana, Dott. Antonio Gambacorta, ha riunito finalmente per la prima volta il Tavolo Tecnico Regionale per la SLA, al fine di analizzare e approfondire le problematiche della presa in carico dei malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica che vivono in questa regione, evidenziando le questioni dell’assistenza domiciliare, dei comunicatori ad alta tecnologia e dell’utilizzazione dei fondi ministeriali stanziati per il loro acquisto. Il Tavolo Tecnico è così composto:

Dr. Riccardo Malafronte – Assessorato alle Politiche Sociali
Dott. Margherita De Florio – Dirigente Settore Farmaceutico Ass. alla Sanità
Dr Mario Melazzini – Presidente Nazionale Aisla
Sign.na De Gregorio Nadia –Referente Aisla Campania
Prof. Gioacchino Tedeschi – Ord. Di Neurologia II Università Di Napoli
Prod. Maria Rosaria Monsurrò – Neurologo, Ricercatore Policlinico II Università di Napoli
Prof. Mario Caputi – Ord. Di Pneumolgia II Università Di Napoli
Dott. Giuseppe Fiorentino – Dirigente Medico I° liv. UOC Fisiopatologia, Malattie Respiratorie
Dott. Antonio Palmieri Macarone – Dir. UOC Anestesia e Rianimazione Ospedale Pellegrini ASL NA1
Dott. Assunta Noio – Dirigente Assistenza infermieristica ASL NA1
Dott. Giamberto Rutoli – Dir. Servizio Pianificazione Biotecnologie ASL NA1
Dott. Rosario Tarsia – Direttore Sanitario ASL AV1
Dott. Francesco Bottino - Direttore Generale ASL CE1
Dott. Rosario Lanzetta – Direttore Generale AO Rummo di Bn
Dott. Donato Saracino – Direttore Gennerale ASL SA3
Dott. Remigio Prudente- Direttore Sanitario ASL NA1
Dott. Soccorso Capomolla – Dir. Medico Polo Riabilitativo Ospedale Criscuoli Fond. Don Gnocchi
Dott. Zanfardino Biagio – Funzionario Settore Fasce Deboli

Considerata la somma urgenza per l’assegnazione dei comunicatori, è stato individuato un Sottogruppo del Tavolo Tecnico Regionale, che in tempi strettissimi individuerà le modalità e i requisiti per accedere a tali ausili, nonché elaborerà il progetto cui è condizionato l’accesso ai fondi specificamente attribuiti dal Ministero della Salute. A questo sottogruppo è stato altresì affidato il compito di stilare un percorso di continuità assistenziale destinato ai malati di SLA, in grado di essere attuato omogeneamente in tutto il territorio regionale.
L’assessorato, nel frattempo, al fine di poter predisporre le necessarie procedure per l’acquisizione del fondo destinato ai comunicatori altamente tecnologici, anche in previsione di istituire un Registro Regionale, ha già richiesto ai Direttori Generali delle AASSLL della Regione Campania una ricognizione dei pazienti che possono averne diritto.
Si cercherà di colmare ritardi e lungaggini burocratiche, anche denunciate di recente dalla stampa, autorizzando le AASSLL all’acquisto anche prima di poter disporre concretamente dei fondi ministeriali (985.661 euro per la Campania).
L’Aisla Napoli si dichiara oggi soddisfatta della concretezza dimostrata dall’Assessorato alla Sanità, e si impegna a lavorare con tenacia al fianco delle istituzioni per i suoi malati.
Con l’occasione ringrazia la Prof. Maria Rosaria Monsurrò e il Prof. Gioacchino Tedeschi per il loro prezioso contributo quotidiano ai pazienti, alla ricerca, all’associazione, alle istituzioni.

Nadia De Gregorio

Relazione semestrale, relativa al periodo Luglio 2005/ Giugno 2007 sull’andamento delle attività della Bagnolifutura S.p.a. - Prima parte

Commissione di Vigilanza su Bagnolifutura S.p.A.

Relatore: Mariano Malvano, presidente.
Supporto tecnico alla Commissione: Arch. Limongelli Armando

1. Premessa

La attuale Commissione di Vigilanza sulla Bagnolifutura S.p.a. è stata costituita con D.P.C.C. n.1 del 04.01.2007, in data 29.01.2007 è stato nominato quale Presidente della stessa, il dott. Mariano Malvano che è succeduto al dott. Luciano Passariello, Presidente, nella scorsa Consiliatura Comunale.
La precedente Commissione di Vigilanza si è fermata con il proprio “report” al Consiglio Comunale, al Giugno 2005; il lavoro della Commissione, di cui mi onoro di essere presidente, è iniziato con la richiesta di acquisizione di documenti ed informazioni, a partire da quella data.
Prima di entrare però nel merito delle attività svolte in detto periodo vale sicuramente la pena sintetizzare il contenuto delle relazioni semestrale ereditate dalla vecchia Commissione presieduta dal gia menzionato dott. Passariello.
La vecchia Commissione di Vigilanza sulla Bagnolifutura ha tenuto la sua ultima seduta utile, in data 26.05.05.
Da quella data è stata denunciata, per l’indisponibilità dei vertici della Bagnolifutura e/o per la reiterata mancanza del numero legale, l’impossibilità di riunirsi in sedute valide.
L’ex Presidente Passariello sostiene che questi sono stati i motivi principali che lo hanno indotto ad informare, nel merito, la Procura della Repubblica.
Questi, chiarisce ancora che, relativamente al secondo semestre 2005 ed al primo semestre 2006, si è stati impossibilitati alla redazione delle relazioni semestrali in primo luogo perchè la Bagnolifutura non ha fatto pervenire in tempo utile le proprie rendicontazioni delle attività riferite a questi periodi, in secondo luogo perchè la Commissione non si è più potuta riunire per la mancanza ripetuta e continuativa del numero legale dei propri Commissari.
Sostanzialmente dalle pregresse relazioni semestrali emergono i seguenti punti di criticità che la scrivente commissione ha ereditato:
· Mancata disponibilità del sito per lo stoccaggio per i materiali inerti;
· Assenza di strategie alternative volte a trovare ubicazione per i circa 800.000 m.c. provenienti dal Piano di Completamento della bonifica di Bagnoli.
· Mancata definizione delle trattative per l’acquisizione dei restanti suoli facenti parte del Pue;
· Accumulo di importanti ritardi rispetto alle previsioni contenute nel piano di intervento fornito dalla Bagnolifutura;
· Accumulo di importanti ritardi anche rispetto alla bonifica della linea di costa e dei fondali marini;
· Incertezze presenti nell’opinione pubblica circa la rimozione della colmata a mare e circa la realizzazione del porto canale.

2. L’attività della Commissione

Il primo obiettivo che questa commissione si è posto, è stato quello di apprendere, nel minor tempo possibile, la situazione dello stato dell’arte.
A tal fine sono stati organizzati una serie di incontri con l’audizione del Prof. Rocco Papa, presidente della Bagnolifutura e dei suoi collaboratori, dell’ing. Francesco Nerli, Presidente dell’Autorità Portuale, del prof. Arcangelo Cesarano, Commissario straordinario per le bonifiche, del Vice Sindaco notaio Santangelo e del dott. Luciano Capobianco, presidente dell’Arpac.
Concluso il ciclo delle audizioni sia per quanto riguarda l’attuale stato di avanzamento dei lavori di completamento della bonifica, sia per quanto riguarda la conferma delle criticità evidenziate dal presidente Passariello, è emerso un quadro allarmante che desta notevoli preoccupazioni circa il futuro di Bagnoli.
Si ravvisa l’opportunità di elencare sinteticamente le riunioni tenute dalla commissione in quest’anno, riportando il contenuto degli incontri e delle audizioni di cui si è fatto cenno ed in ordine ai quali si allegano i relativi verbali integrali.

1° seduta giorno 29.01.07
O d.g.: elezione Presidente
Durante la prima seduta della Commissone presieduta dal Consigliere anziano dott. Francesco Verde viene eletto, quale Presidente della Commissione, il dott. Malvano Mariano.

2° seduta giorno 08.02.07
O.d.g.: organizzazione e programmazione delle attività della Commissione
Durante la seduta in questione vengono stabilii criteri organizzativi-programmatici di quelli che saranno gli obiettivi della Commissione.

3° seduta giorno 12.02.07
O.d.g.: audizione dei vertici della S.t.u.
Nel corso della seduta in questione viene per la prima volta audito il Presidente della Bagnolifutura prof. Papa .
Questi si impegna a fornire le tre relazioni trimestrali di rendicontazione delle attività della Stu che risultano arretrate.
Relativamente ai limiti delle aree di competenza della Stu chiarisce che queste terminano sul lato mare, in coincidenza di Via Nuova Bagnoli.
Oltre detto limite, verso il mare, ci sono altri soggetti che hanno competenze su queste aree, in primo luogo il Commissario di Governo per le bonifiche e l’Autorità Portuale.
Il prof. Papa chiarisce ancora che, essendo dette aree in massima parte del demanio marittimo, ne scaturisce, non solo che la Stu non ha competenza sulle stesse, ma che non ne ha, neanche, la disponibilità.
Ovviamente, sostiene il prof. Papa, come Bagnolifutura, siamo interessati affinché le trasformazioni di queste aree (realizzazione del porto canale e rimozione della colmata), siano le più rapide possibili in quanto, essendo limitrofe a quelle di competenza della Stu, incidono in maniera importante sul valore delle stesse.
Ciò, diventa importante soprattutto ai fini della commercializzazione delle aree trasformate dalla Stu, che è prevista dalla Convenzione, subito dopo la trasformazione urbana.
Lo stesso, continua, chiarendo che la Stu non ha potere decisionale, ma è stata creata per realizzare gli obbiettivi indicati dal Consiglio Comunale.
Chiarisce ancora, che lo scopo della Stu è di trasformare le aree in questione, previa bonifica, per poi commercializzarle e gestirle nel rispetto del P.U.E, approvato dal Consiglio Comunale.
Aggiorna la Commissione circa la circostanza che nel 2005, il Consiglio Comunale ha approvato il Pue, ciò ha consentito alla Stu di proporre al Ministro dell’Ambiente una variante, che tenga conto delle destinazioni d’uso delle diverse aree e quindi dei diversi livelli di bonifica necessitanti.
Ciò ha prodotto un elevato salto temporale, detta variante è stata difatti approvata dal Ministero dell’Ambiente nel Luglio 2006 e da quelle data la bonifica di Bagnoli, ha cambiato sostanzialmente forme e tempi.
Secondo elemento importante è costituito dall’area di recapito degli inerti provenienti dalla bonifica difatti questi non saranno più trasportati a Pianura ma serviranno in loco nell’ambito di un’operazione di consolidamento del costone di Posillipo sotto il quale nascerà il Parco dello Sport.
L’unica area, che rimane da bonificare, con lo stesso impegno e lo stesso tempo previsto dall’originario piano di bonifica è l’area del parco.
Anche l’area del Turle Point è tutta bonificata e si può cominciare a trasformarla.
Il prof. Papa riferisce ancora che si è iniziato a lavorare sulla”porta del parco”, area già bonificata, altra area già bonificata è l’ambito due, cioè quella degli alberghi, sul versante di Via Diocleziano.
L’area del parco dello sport è sostanzialmente anch’essa, già bonificata.
Lo stesso conferma che esiste un cronoprogramma complessivo di Bagnoli dove si prevede entro 2011 di consegnare l’intera area di Bagnoli gia trasformata.

4° seduta giorno 16.02.07
O.d.g. Analisi documentazione fornita dalla Stu.

Non essendo pervenuta, a questa data, la documentazione richiesta alla Bagnolifutura :

· Cronoprogramma del Piano di Completamento della Bonifica di Bagnoli;
· Variante al progetto di completamento della bonifica, approvata dal Ministero dell’Ambiente;
· Progettazione definitiva e/o esecutiva del parco dello sport, della porta del parco e del turtle point;
· Relazioni semestrali
1. del secondo semestre 2005
2. del primo semestre 2006
3. del secondo semestre 2006.
e non avendo quindi ancora disponibilità del materiale da analizzare, si decide di programmare come di seguito i successivi lavori :
· Analisi della documentazione da acquisire dalla STU, appena se ne sarà in possesso;
· Sopralluogo presso il sito di Bagnolifutura;
· Riunione congiunta con l’Autorità Portuale, Ministero dell’Ambiente e Commissariato Bonifiche;
· Problema sicurezza, riunione con il Prefetto ed il Questore.

5° seduta giorno 23.02.07
O.d.g.
· Esame della documentazione fornitaci dalla STU Bagnolifutura ;
· Calendarizzazione dei successivi impegni;
· Richiesta di integrazioni di eventuale ulteriore documentazione alla STU Bagnolifutura;
· Varie ed eventuali.
Durante questa seduta della Commissione viene analizzato il seguente materiale fornito dalla Stu :
Copia su dischetto del cronoprogramma dei lavori a farsi;
Cronistoria del periodo di attività tra il secondo semestre 2005 e primo 2006;
Copia su dischetto del progetto della porta del parco del parco dello sport.
La Commissione evidenzia che la documentazione acquisita è solo una parte di quella richiesta è quindi si decide di chiedere una integrazione dei documenti cosi come segue:
· Copia del bando di gara affidato alla De Vizia, integrato con progettazione definitiva ed esecutiva;

· Contratto stipulato con De Vizia;

· Variante al Piano di Completamento della Bonifica di Bagnoli – Coroglio, gia approvata dal Ministero dell’Ambiente con decreto dl 24.11.2006, anche se non definitivamente avallata dalla Sovrintendenza per i beni Architettonici e per i paesaggi di Napoli;

· Verbale di consegna alla De Vizia delle aree da bonificare, stati di avanzamento, verbali di sospensione e di consistenza;

· Contratti e verbali di consegna delle aree, relativamente ai progetti già in corso di realizzazione, della “porta del parco” e del “parco dello sport”;

· Variante presentata in corso d’opera per la “porta del parco”;

· Progetto a base di gara per la “porta del parco” e per il “parco dello sport”;

· Parere dell’autorità di bacino per il parco dello sport.

6° seduta giorno 05.03.07
O.d.g.
· Esame della ulteriore documentazione fornitaci dalla STU Bagnolifutura;
· Audizione dei vertici della Stu
· Varie ed eventuali.

Il Prof. Papa ricorda che nel 2005 il Consiglio Comunale approva definitivamente il Piano esecutivo ed in questo momento si completa la prima fase della bonifica e si apre, invece, la seconda fase.
Si procede quindi alla stesura di un nuovo piano di bonifica che tiene conto del fatto che in un’area c’è un parco, in un’area ci sono le case ma in un’altra area ci sono le strade, i parcheggi, le attrezzare pubbliche, gli alberghi e così via. questo permette diversi livelli di approfondimento della bonifica.
La citata Variante al Piano di completamento della Bonifica ridurrà la produzione di inerti da 800.000 mc a 500.000 mc.
Su alcuni lotti si è avuto la possibilità di intervenire perché non c’è bisogno di bonifica, su altri c’è bisogno di una bonifica molto parziale.
Per dette situazione, con il consenso dell’Autorità di Vigilanza, la Bagnolifutura ha provveduto ad affidare il completamento della bonifica, alle stesse ditte che devono realizzare la trasformazione, così come ha chiesto il Consiglio Comunale in un ordine del giorno approvato all’unanimità.
Mentre la società DeVizia sta lavorando essenzialmente per la rimozione dell’amianto e ha sospeso tutte le altra lavorazioni in attesa della definizione delle controversie nate dalla variazione dei lavori posti a base di asta.
Conferma che esiste un vincolo contrattuale tra Bagnoli Futura e le imprese che stanno realizzando la Porta del Parco , il Parco dello Sport e il Turtle point , queste si sono impegnate a completare le opere entro il 30 giugno 2008.
Rispetto alla acquisizione dei suoli limitrofi il Prof Papa evidenzia che esistono, sostanzialmente, tre interlocutori, il primo è rappresentato dalle Ferrovie dello Stato, il secondo è il gruppo Cementir e il terzo è quello del Demanio Militare. Le trattative sono a un ottimo punto per quanto riguarda le Ferrovie dello Stato, sono a buon punto per la Cementir, sono praticamente concluse per quanto riguarda il Demanio.
Conferma inoltre che la valutazione delle aree, naturalmente si fanno attraverso l’agenzia del territorio ma comunque la normativa urbanistica fissa un indice medio della zona che è pari a 0,68 metri cubi per mq.

7° seduta giorno 09.03.07
O.d.g.
· Colmata a mare di Bagnoli ;
· Porto canale;
· Bonifica dei fondali e degli arenili ;
· Varie ed eventuali.
Durante questa seduta viene presentato dal Presidente dott. Nerli e dal Commissario Straordinario per le Bonifiche Ing. Cesarano il nuovo Accordo di programma proposto dal Ministero dell’Ambiente per la Rimozione della Colmata di bagnoli trasportando il materiale di risulta a Piombino piuttosto che al porto fiorito in località San Giovanni.
Il presidente Nerli riferisce che esistono nel merito ancora numerosi aspetti da approfondire e che lo lasciano in parte scettico rispetto a questa nuova scelta.
In primo, dichiara il presidente Nerli, va appurato se esiste effettivamente un vantaggio temporale nella dismissione della colmata e nel suo trasporto a Piombino in secondo luogo va fatta un’analisi tra i maggiori costi derivanti da questa operazione e tra il nuovo beneficio della bonifica dei fondali.

8° seduta del giorno 09.03.07
O.d.g.
· Audizione vertici dell’Arpac ;
· Discussione propedeutica alla seduta del C.C.;
· Varie ed eventuali.

Prendo parte a questa seduta della Commissione i vertici dell’Arpac per questi l’ing. Capobianco direttore, l’ing. Di Nardo Direttore provinciale, il dott. Iannibelli responsabile del procedimento di Convenzione con la bagnolifutura e la Dott.sa Vito
L’Ing. Capobianco chiarisce che compito prevalente dell’ARPAC nel processo di bonifica di Bagnoli è quello di realizzare una serie di controanalisi su provini prelevati dagli stessi e chiamati controcampioni sulla scorta delle analisi fatte su questi vengono forniti i risultati alla Ammnistrazione Provinciale con indicazione del rispetto dei parametri della legge n.471.
Sulla scorta di dette indicazione è poi l’Ente Provincia à rilasciare le certificazioni di avvenuta bonifica dell’area.
Sinteticamente in questa data emerge l’importante dato che nessun dato, relativo alla Bagnoliofutura, è stato ancora fornito alla provincia e che quindi ad oggi non esiste ancora certificazione rispetto a una qualsiasi area di competenza della Stu.

9° seduta del 13.04.07
O.d.g.
· Audizione del Vice Sindaco ;
· Audizione dei vertici della Bagnolifutura;
· Esame della documentazione pervenuta dalla Stu;
· Varie ed eventuali.


Durante questa seduta si è registrata l’assenza del Vicesindaco.
Il Presidente Papa ricorda invece alla Commissione che l’impresa De Vizia non riprenderà i lavori di bonifica finche non sarà terminato il contenzioso ai termini dell’art.31, sorto per la modifica dei lavori a farsi determinata dall’intervento del nuovo piano di completamento della bonifica.
Sottolinea ancora che si è deciso che relativamente alla bonifica delle aree della Porta del Parco, del Parco del Sport e del Turtle point questa sarà affidata direttamente alle ditte che hanno vinto il bando per la realizzazione delle opere previste.
Solo in tal modo difatti si può ipotizzare di rispettare le scadenze previste dai POR nel Dicembre 2008.
Il prof. Papa specifica ancora che detti lavori di bonifica saranno realizzati con ulteriori sub-appalti da ditte specializzate provviste di attestazione SOA.
Il Prof. Papa chiarisce, ancora che relativamente al porto canale e alla rimozione della colmata a mare, la Bagnolifutura, non ha una competenza diretta sulla questione anche questi insistono esternamente alle aree di propria competenza.
Ma è sicuramente vero che la attuazione delle norme urbanistiche di queste due aree influenzerà moltissimo il valore di quelle retrostanti di competenza della Bagnolifutura. Queste difatti potranno essere vendute con buon profitto solo quando cesserà questo continuo clima di incertezze circa le scelte da operare.

10° seduta del 18.05.07
O.d.g.
· Discussione sulla documentazione fornitaci dalla Stu;
· Primo sopralluogo ed audizione dei vertici della Stu;
· Varie ed eventuali

In detta data viene esperito il primo sopralluogo presso la bagnolifutura, nel corso della seduta si è audito l’Ing. Caligiuri Responsabile tecnico della Stu, lo stesso informa come segue dello stato dell’arte:
La ditta Deca ha sub-appaltato i lavori di bonifica non realizzati dalla De Vizia relativamente all’area del Parco dello Sport (circa 400 mq).
Affinché non si vada in crisi con le scadenze imposte dai Finanziamenti Europei, entro fine estate la bonifica di quest’area dovrà essere necessariamente completata.
Relativamente alla Porta del Parco, il tecnico, dichiara che anche in quest’area la ditta appaltatrice è stata incaricata del completamento delle preliminari operazioni di bonifica.
Mentre relativamente al “Turtle point” la ditta Castaldo dovrà solo riattare un manufatto già esistente ed avrà la disponibilità dello stesso a giugno.
Il Presidente Papa chiarisce ancora che rispetto alla ripresa dei lavori di completamento della Bonifica, da parte della De Vizia, tutto demandato alla definizione della controversia, con la stessa, nata a causa della modifica dei lavori da realizzarsi,lo stesso assicura comunque che la definizione molto vocina.


11° seduta del giorno 04.06.07
O.d.g.
· Rivisitazione delle attività della Commissione alla luce delle informazione acquisite nel corso dei lavori, con particolare riferimento alle dichiarazioni rese dal Prof. Rocco Papa, Pres. Bagnolifutura dal Dott. Nerli Pres., Autorità Portuale dal Prof. Cesarano, Commissario Straordinario per l’ emergenza rifiuti in Campania dall’ Ing. Capobianco, Presidente Arpac ed ecc. e di quanto emerso nel corso dei sopralluoghi effettuati nell’area di Bagnoli.
· Pianificazione delle azioni da porre in essere, delle attività lavorative da espletare e dei processi comunicativi da realizzare, affinché la scrivente Commissione di Vigilanza, possa svolgere al meglio l’incarico istituzionale conferitole.
· Varie ed eventuali.

Sintesi degli aspetti emersi durante la seduta:
Esaminati i documenti forniti dalla Stu, la Commissione rimane allarmata circa i forti ritardi accumulati per il completamento delle operazioni di bonifica.
Si decide quindi di formalizzare un documento indirizzato al Sindaco nel quale si chiede di invitare il Vicesindaco ed Assessore alla Urbanistica a partecipare ad una seduta della Commissione.
Inoltre viene proposto di preparare in tempo utile tutti i quesiti da porre al Vicesindaco in modo da arrivare in quella sede preparati.

12° seduta del 02.07.07
O.d.g.
· Audizione del Vice Sindaco;
· Presentazione al Vice Sindaco dei quesiti per i quali i Commissari preferiscono risposta scritta;
· Varie ed eventuali

Il Vicesindaco afferma che relativamente al Porto Canale non ci sono ancora ambiti di scelta circa la realizzabilità o meno, in quanto questo è previsto nel Pua.
Informa che comunque la competenza è dell’autorità portuale e che questa sta nella fase di scelta tra tre progetti presentati da altrettante società.
Questi chiarisce che rispetto alla gestione dei suoli la società ha una sua autonomia gestionale mentre differente e la questione del futuro della STU dopo la realizzazione del processo di trasformazione urbana difatti sarà una scelta del Consiglio Comunale se la società potrà avere anche un ruolo gestionale delle opere realizzate o essere sciolta semplicemente dopo avere esaurito il suo originario mandato.
Il Vicesindaco chiarisce ancora che qualora per il giugno 2008 la Stu non potesse disporre dei circa 68 ml di euro necessari per onorare l’accordo raggiunto con la Mededil e la Cimimontubi, la Bagnolifutura sarà costretta ad accendere un mutuo con relativi oneri relativi agli interessi.
Questi non esclude però che la vendita dei suoli, necessari per fare cassa, possa anche avvenire a bonifica non realizzata o realizzata in parte fornendo ovviamente delle percentuali di sconto agli acquirenti.

13° seduta del 09.07.07
O.d.g.
· Audizione del Presidente della Stu
· Audizione dell’Amministratore delegato della Stu
· Varie ed eventuali

Il Presidente della Stu dichiara che per effetto della sottoscrizione del nuovo accordo di programma con il Ministero dell’Ambiente, avvenuto solo circa una settimana prima, si può ipotizzare di definire il contenzioso nato con La De Vizia, che secondo una stima dello stesso dovrebbe avvenire in circa 15 gg.
Questi riferisce ancora che da pochi giorni il Consiglio di Amministrazione ha approvato il progetto preliminare prodotto dallo studio Cellini, relativo al Parco Urbano.
Il prof. Papa dichiara di non poter rispondere rispetto ai costi sostenuti per la bonifica ad oggi ne quelli da sostenere per il completamento della stessa, anche perché non esiste ancora un accordo con la De Vizia, questi si impegna pero a fornire risposta scritta rispetto alle risorse fino a questo momento impiegate.
Il prof. Papa riferisce inoltre che dopo la pausa estiva ci saranno circa 450.000 mq bonificati e certificati. su circa 1500.000 mq.
Il Presidente Papa dichiara inoltre che sono in una fase stringente le trattative con le Ferrovie dello Stato con il Demanio Militare e con la Cementir circa l’acquisizione delle restanti aree.

14° seduta del 14.09.07
O.d.g.
· In esito alle richieste pervenute dalle associazioni della società civile presenti localmente sul territorio (napolipuntoeacapo ed altre) è stato tenuto un incontro con le stesse dove sono state affrontate le tematiche afferenti lo sviluppo del tessuto urbano di Bagnoli.
· Varie ed eventuali

Durante l’audizione delle numerose Associazione audite emerge la difficoltà comune a tutte di rapportarsi con la Bagnolifutura e con l’Amministrazione Comunale difficoltà ad ottenere risposte ai quesiti formulate ma anche copie dei progetti di ciò che per Bagnoli è stato già definito.
Nasce da parte delle Associazioni la proposta di rendere periodici una serie di incontri con la Commissione al fine di essere edotti circa l’evoluzione degli eventi.

15° seduta del 15.10.2007
O. d.g
· Sopralluogo al sito di Bagnoli
· Audizione dei vertici della bagnolifutura con relativo aggiornamento sullo stato dei luoghi
· Acquisizione di eventuale documentazione
· Varie ed eventuali

Effettuato il sopralluogo presso il sito di Bagnoli si è constatato che relativamente alla “Porta del parco” si procede alla realizzazione di diversi manufatti, in corso di recupero risultano, invece, le vasche di raffreddamento destinate al “Turtle point”, ed è in corso di completamento la bonifica dell’area destinata al “Parco dello sport”, mentre è ancora al palo la bonifica sostanziale del sito, coincidente con l’area destinata al parco urbano,
Detta empasse, per quanto dichiarato dai vertici della Bagnolifutura, nella seduta successiva al sopralluogo, è determinata dal contenzioso nato con la De Vizia.
Il Direttore della Stu, pur non potendo fissare alcuna misura economica, anticipa comunque alla Commissione che per effetto del nuovo piano di bonifica, pur riducendosi sensibilmente le aree da bonificare ( da 800.000 a 500.000) e pur azzerandosi i costi di trasporto degli inerti che resteranno in sito, si prevede comunque un incremento della cifra stabilita originariamente con la De Vizia.
Detto importo sarà comunque stabilito solo a conclusione del contenzioso.
Il Presidente Papa ritiene, comunque, che entro il 2013 si possa concludere l’intera operazione di trasformazione urbana di Bagnoli.

16° seduta del 18.10.2007
O.d.g.
· Audizione del Presidente dell’Autorità Portuale dott. Nerli in merito alle seguenti problematiche;
· Colmate a mare di Bagnoli;
· Porto canale;
· Bonifica Fondali.

Il Presidente Nerli nell’ambito di una valutazione più ampia tra i costi ed i benefici derivanti dallo sversamento dei materiali di risulta della colmata in località Piombino asserisce che esistono concreti elementi di vantaggio.
Dichiara di aver sottoscritto l’accordo di programma del luglio 2007, in quanto questo prevede oltre alla rimozione della colmata, in tempi più brevi (circa sei mesi), anche la bonifica dei fondali marini limitrofi.
Nello stesso tempo, il Presidente Nerli riferisce di aver chiesto e ottenuto da parte del Ministero dell’Ambiente in maniera propedeutica alla sottoscrizione del nuovo A.P.Q.,la approvazione preventiva del nuovo V.I.A., necessario per la realizzazione di Porto Fiorito.

17° seduta del 03.12.2007
O.d.g.
· In esito alla richiesta pervenuta dalle associazioni della società civile presenti localmente sul territorio (Radicali Napoli - Ernesto Rossi e L’Assise cittadina per Bagnoli) ci sarà un incontro con le stesse per un pubblico confronto sui recenti provvedimenti istituzionali concernenti la bonifica dell’ex area Italsider di Bagnol;
· Varie ed eventuali.

Durante questa seduta vengono poste dai rappresentanti delle diverse associazioni questioni spesso non di competenza della Bagnolifutura o molto a latere di questa, si parla difatti principalmente della questione del porto canale della rimozione della colmata a mare della bonifica dei relativi fondali Bagnolesi.
Emerge comunque la volontà d parte delle associazioni di richiedere una seduta del Consiglio Comunale,monotematica rispetto ai temi già citati.