martedì 15 aprile 2008

"Problema Giustizia"

Ciao ragazzi,
ho ricevuto questa mail da un magistrato iscritto ad una mailing list di cui faccio parte, che a sua volta ha girato la mail di un Capo Dipartimento del Ministero della Giustizia. So che vi occupate del problema "giustizia", in quanto vi interessate della questione dei tecnici esternalizzati.
Ecco, per vostra maggiore conoscenza, vi invio una dichiarazione "interna" che, con numeri alla mano, illustra quanto sia complesso il problema.

Ciao,
Antonella



Nei dibattiti sulla giustizia viene fortemente sottovalutato un problema che diventerà esplosivo appena dopo le elezioni, ovvero la situazione del personale giudiziario.

Cerco di riassumere le ragioni di questo drastico giudizio e di questa forte preoccupazione che ho potuto riscontrare direttamente in questo anno e mezzo in cui ho ricoperto il ruolo di capo Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria e del personale.

Primo elemento scarsamente conosciuto: le retribuzioni del personale sono basse e variano dalle 1141,51 nette degli ausiliari A1 (vedi commessi) agli € 1740,80 dei direttori di cancelleria inquadrati al massimo livello. Se teniamo conto che in Italia il livello di povertà per una famiglia di 4 persone monoreddito è sotto € 1400 ci rendiamo conto della drammaticità della situazione.

In secondo luogo il numero del personale amministrativo è in costante ed allarmante calo, sia come organici astratti che come presenze concrete.

E il dibattito politico attuale che verte sul taglio delle spese per diminuire le tasse e sullo snellimento della Pubblica Amministrazione non pare di buon auspicio per il futuro. Si è passati dai teorici 52668, massimo storico degli organici del 1992, agli attuali 47366, e dal massimo di 44027 presenze toccato nel 2001, alle 41260 attuali. Questa diminuzione si spiega quanto agli organici con i tagli attuati prima in occasione dell'introduzione del giudice unico di primo grado e poi con il taglio indiscriminato del 5 % per tutto il personale delle pubbliche amministrazioni effettuato con la finanziaria del 2004. La riduzione delle presenze deriva invece dal blocco delle assunzioni e dalla mancata sostituzione del turn over ormai imperante dal 2001 che sta facendo divenire il personale della giustizia una sorta di personale ad esaurimento. La scopertura degli organici tocca oggi il 12,59 %, ma è fortunatamente ridotta come scopertura effettiva al 6,66 % dalla presenza di 1465 lavoratori a tempo determinato (ex LSU) e da personale comandato da altre amministrazioni. Questa scopertura non è comunque diffusa omogeneamente su scala nazionale, ma presenta picchi in negativo prevalentemente nel Nord Italia e con qualche caso di copertura in soprannumero oltre gli organici stabiliti. Una serie di interventi sono stati effettuati dal Ministero della Giustizia per quantomeno alleviare le difficoltà: in forza a deroghe limitate contenute nelle leggi finanziarie del 2005 e 2006 lo scorso anno sono stati assunti 99 cancellieri C 1 e in questo periodo è in corso l'assunzione di altri 274 cancellieri, esperti informatici e statistici C 1. Inoltre nell'ultima legge finanziaria è stata inserita la possibilità di procedere con maggiore ampiezza a mobilità e distacchi da altre pubbliche amministrazioni e, seguendo lo stesso filone, sono state attivati accordi con le Regioni per procedere a distacchi o mobilità di personale, colmando carenze che hanno portato molti uffici ad un passo dal blocco. Accordi in tal senso sono già stati conclusi con le Regioni Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Lombardia e sono in fase di discussione con altre regioni. Interventi importanti, ma tutt'altro che risolutivi a fronte di una lenta ed inesorabile erosione al ritmo di una perdita di 800 -- 1000 unità l'anno, mentre l'età media sta pericolosamente avvicinandosi ai 50 anni.
Va anche aggiunto che la stessa strutturazione per profili professionali e posizioni economiche del personale giudiziario è stata pensata per altri tempi con una grande massa del vecchio personale d'ordine (gli operatori), una scarsa presenza di personale tecnico ( esperti informatici, analisti di organizzazione, contabili) ed un generale appiattimento verso il basso, non tenendo conto non solo delle nuove necessità tecnologiche, ma della fortissima necessità negli uffici di personale di elevata qualificazione che possa essere interfaccia del magistrato e relazionarsi con gli avvocati e gli utenti.
Questo imporrebbe una rideterminazione delle piante organiche valorizzando le professionalità medie ed elevate, la progressione professionale del personale, attuando quanto previsto dal CCNL del 1999-2000 mai concretizzato, il procedere a nuove assunzioni che immettano nuova linfa e consentano la riqualificazione interna.

La realtà attuale è che il personale viene assunto per un certo profilo professionale ( ad esempio cancelliere) e posizione economica ( ad esempio B3) e rimane in questa posizione tutta la vita senza alcuna possibilità di progressione, se non sostenendo un nuovo concorso. Non solo, ma l'assenza di nuove assunzioni ha altresì provocato un blocco della mobilità protrattosi per anni, che impediva qualsiasi speranza di trasferimento.

Il sistema era stato rimesso in moto nell'ultima legislatura riprendendo un dialogo con i sindacati e con il personale, riaprendo interpelli (sia pure contenuti) per i trasferimenti e soprattutto cercando di risolvere i problemi ormai incancrenitisi con il disegno di legge sull'ufficio per il processo che perseguiva la progressione professionale con un'adeguata qualificazione dei diversi profili nell'ambito della riorganizzazione di cancellerie e segreterie, l'assunzione di nuova linfa con l'immissione di nuovi 2800 laureati della III area funzionale (ex C) e la concretizzazione della regolarizzazione dei lavoratori a tempo determinato ( ex LSU) da realizzare entro il 2008 secondo quanto disposto dalla finanziaria del 2007.

La fine improvvisa della legislatura ha azzerato questo tentativo ed oggi la situazione è nel contempo complessa e drammatica: entro l'anno occorre regolarizzare i lavoratori a tempo determinato che però si situano nella stragrande maggioranza in qualifiche basse in cui vi è già soprannumero. Quindi occorrerebbe rivedere le piante organiche rimodulandole verso il basso ( ovvero aumentando i posti di ausiliari e operatori di minore livello per cancellare posti di direttore di cancelleria e cancelliere) per rispettare il principio dell'invarianza di spesa. E questo tra l'altro significherebbe mettere una pietra tombale sulle legittime aspettative di riqualificazione e progressione professionale. Inoltre occorrerebbe decidere dove stabilizzare i lavoratori a tempo determinato, laddove questi vogliono continuare a lavorare dove sono adesso, mentre il personale di ruolo vuole che i posti (di cui molti ambiti, come in Sicilia dove opera circa un quarto di detti lavoratori) sugli uffici dove operare la stabilizzazione.

Il livello di contenzioso interno è tale che (oltre che avere un numero di ricorsi pari a quelle di tutti gli altri ministeri sommati) sono stati i lavoratori di ruolo ad impugnare il bando per l'assunzione dei lavoratori a tempo determinato.

Il rischio fortissimo che vi è attualmente è quello che si diffonda la demotivazione, che le scoperture degli organici in particolare nel Nord Italia precipitino, che la conflittualità interna tra i lavoratori e degli stessi nei confronti dell'amministrazione esploda.

Una risposta potrà e dovrà darla nell'immediatezza il prossimo governo, qualsiasi orientamento abbia.

Ma la consapevolezza della drammaticità della situazione e la condivisione dei problemi devono essere patrimonio di tutti gli operatori del diritto.

*Claudio Castelli – capo-dipartimento dell'organizzazione giudiziaria del Ministero della Giustizia*

Un processo civile costa 600 mila euro

Cari Gigi e Mario,
un po' di numeri relativi alla giustizia. La macchina elefantiaca costa...troppo, peccato che non ce ne accorgiamo quando andiamo negli uffici giudiziari, dove spesso avvocati, parti e testi non trovano neanche una sedia in attesa del proprio turno di udienza.
Ergo quello che fa lievitare il costo è la durata dei processi, anche se bisognerebbe dividere il totale del capitolo di spese per tutti i processi pendenti, non solo per quelli che vengono definiti.
Ciao,
Antonella

Un processo civile costa 600 mila euro

Data Pubblicazione 20/3/2008
Articolo tratto da: Italia Oggi
Elaborazione di ItaliaOggi sui dati relativi alle spese fisse dell'amministrazione giudiziaria

È la cifra stimata per ogni procedimento definito nel 2006

Seicento mila euro a processo civile. Esattamente 647 mila euro per ogni procedimento definito nel 2006. Ecco il costo medio di ogni causa civile, che sia bagatellare oppure coinvolga diritti sensibili o riguardi due imprese. L'impegno e la difficoltà del caso specifico non pesano sulla spesa che lo stato paga per ottenere «il prodotto», qualsiasi sia la sua qualità.
Il dato di 600 mila euro a processo è stato elaborato da ItaliaOggi dividendo il costo complessivo sostenuto nel 2006 per il funzionamento burocratico dei tribunali e il numero dei procedimenti definiti nello stesso anno. Certo, le spese vanno a coprire anche l'impegno per i procedimenti non definiti, ma il conto sarebbe diabolico.
Questo è stato possibile grazie alla predisposizione di alcuni dati della direzione bilancio del ministero di via Arenula, che ha conteggiato la spesa per stipendi del personale di magistratura, per quelli del personale amministrativo, la spesa per i beni mobili e quelli immobili. Tenendo conto peraltro del solo personale e dei soli beni impiegati nel settore civile.
Nel dettaglio, le quattro voci nel 2006 sono arrivate a 2 miliardi 460 milioni 294 mila euro circa. I processi comunque definiti sono stati circa 3 milioni 800 mila. Dividendo le due cifre si arriva a quei 647 mila euro di costo medio a processo di cui sopra.

Ovviamente, non è un dato per così dire scientifico e in assenza di un confronto magari anche europeo non ci dice se la cifra sia giustificata o meno. Ma almeno dà una risposta orientativa a una domanda che spesso risuona tra gli operatori del diritto che si chiedono da tempo quanto costa la giustizia. Ed emerge per la prima volta.

Secondo i dati messi a fuoco da via Arenula, nel 2006 la spesa per gli stipendi dei magistrati è stata di circa 834 milioni di euro, quella per il personale amministrativo di 818 milioni.

Gli investimenti in beni immobili sono stati pari a oltre 56 milioni di euro e quelli in beni mobili (compresa l'informatica) a 751 milioni di euro.

Ogni distretto, peraltro, ha spese a sé visto che queste dipendono sia dal numero di unità di personale impiegato sia dal numero dei procedimenti.Milano spende per processo 1.625 euro, Roma 2.141, Palermo 1.109, Bologna 1.413 e Bari 1.794.

A queste cifre devono poi aggiungersi altri 500 milioni di euro di spese di giustizia. Tanto hanno speso gli uffici giudiziari di tutta Italia nel 2007 per mandare avanti i processi.

O perlomeno è la cifra che il ministero della giustizia ha accreditato nel corso dell'anno passato sul capitolo 1360, quello appunto delle spese di giustizia.

Il resumé dell'anno è contenuto nel sito del ministero della giustizia, che ha censito tutti i decreti di apertura di credito distinguendo tra Corte di appello, tribunale, procura generale e procura della repubblica. Claudia Morelli

domenica 13 aprile 2008

Velardone naviga a vele spiegate

Il 7 aprile scorso è stata un’altra ordinaria e noiosa giornata di campagna elettorale, nella quale la solita minestra riscaldata è stata fatta passare come un evento. Bassolino ha annunciato di aver bisogno di ancora un anno di impegno istituzionale e poi in Campania si potrà finalmente andare al voto anticipato. Tutti gli esponenti del PD hanno dato grande risalto alla dichiarazione sottolineando il grande gesto di responsabilità del Governatore.

Ci spiace, ma in questa dichiarazione vediamo soltanto l’ennesima bufala a fini di propaganda elettorale. Immaginiamo infatti che Bassolino, pur lavorando alacremente per tutto il prossimo anno, non riuscirà ad attuare appieno il suo piano di lavoro e necessiterà di qualche altro mese o anno, traghettando così il governo regionale fino alla scadenza naturale del mandato, contando sul fatto che le parole pronunciate lunedì scorso in campagna elettorale saranno state dimenticate dai cittadini campani.

E, onestamente, anche se il Governatore lasciasse davvero tra un anno, non ci sembra che sia poi una gran notizia, visto che avrebbe già dovuto abbandonare la sua poltrona da un bel po’. Una cosa ci pare chiara: Bassolino sta lavorando per passare il testimone del potere alla pattuglia dalemiana, la quale sembra aver già iniziato l’opera di colonizzazione della Campania seguendo i vecchi schemi. Forse la “moratoria” di un anno richiesta dal Governatore serve per preparare il passaggio delle poltrone?

Abbiamo già notato come, per questa campagna elettorale, i vertici del PD hanno “paracadutato” sul territorio molti degli uomini della dirigenza nazionale ed in particolare Massimo D’Alema è sceso in campo personalmente per garantire il lavoro di Bassolino. Non casuale ci è anche sembrata la scelta di puntare, in seguito al rimpasto avvenuto nella giunta regionale, tutte le carte su Claudio Velardi, neo-assessore al turismo, per risollevare l’immagine della Campania. Questi, a dispetto dei proclami di “discontinuità” lanciati dal Governatore, sta svolgendo il suo lavoro con le stesse modalità di Bassolino, iniziando a piazzare le sue “figure altamente qualificate e professionali al comando dei vertici dirigenziali”.

Dalla lettura di un interessante articolo di Barbara Casalegno sul portale Napoli.com, si evincono le strategie con cui la pattuglia del “leader Maximo” è subentrata nel quadro politico regionale per proteggere il Governatore Bassolino e per continuare la sua “meritoria” opera volta a piazzare gli “uomini migliori ai vertici dirigenziali” (ragazza di 25 anni con un compenso annuo pari a quasi 100.000 euro).

C’è da dire però che lo scorso 19 gennaio, lo stesso Velardi ha preso parte ad una riunione di alcuni dei più eminenti intellettuali napoletani sul tema “Decidiamo di incontrarci per dare il segno che la città vuole farsi parte attiva di fronte alla drammatica emergenza in atto”.

Tutti i partecipanti hanno sottoscritto un documento nel quale si richiamavano alle proprie responsabilità gli attuali governanti della Regione e si richiedeva una netta rottura con il passato. Curiosamente pochi mesi dopo, dopo aver ricevuto la carica di assessore regionale al turismo dallo stesso Bassolino, è lo stesso Velardi che difende a spada tratta l’operato del Governatore, attaccando addirittura gli albergatori campani, rei, a suo dire, di offrire un servizio scadente e costoso alla clientela, ed incolpandoli del calo di presenze turistiche in Regione. Prova ne è questo video nel quale lo stesso Velardi viene contestato, in una riunione tenutasi presso la Stazione Marittima, dagli operatori del settore turistico.

Ma Velardi in questo periodo naviga davvero a vele spiegate. Non in molti sanno che, oltre ad essere il nuovo assessore regionale al turismo ed ex braccio destro di Massimo D’Alema, è colui che da qualche mese sta anche curando l'immagine di Tirrenia Navigazione Spa, la flotta navale più imponente d’Europa e interamente targata Campania (che si scioglierà come neve al sole tra poco).

Nel ruolo di advisor per le relazioni istituzionali e i rapporti con la stampa, l’ex-guru di D’Alema deve puntellare la comunicazione e l’immagine dell’azienda guidata da Franco Pecorini, l’amministratore delegato che la guida dal 1984. Per questo manager il tempo è davvero scaduto e i problemi della sua azienda pubblica sono particolarmente gravi. Il soccorso di Velardi e della sua società “Reti” (chi ne voglia sapere di più segua questo link e non si perda un interessante articolo di Fosca Bincher) dovrebbe evitargli di affondare e non è un mistero che a PR come lui i grandi clienti si affidino, magari immaginando un canale privilegiato di lobbying con il governo di centro sinistra.

In verità, allo stato delle cose, ci sembra che sia più Tirrenia a dare un contributo alle casse di Reti che non viceversa. Somme evidentemente di provenienza pubblica per supportare le azioni di Velardi. Un fatto del genere fa passare in secondo piano le numerose gaffe che l’ex spin doctor di D’Alema sta compiendo nella gestione del turismo in Campania.

A questo punto il dubbio sorge spontaneo: nel dopo-Bassolino ci sarà la coppia Velardi-D’Alema? Se è così, allora Bassolino non ci lasciare! Se i tuoi successori sono costoro, allora ammettiamo l’errore e ti chiediamo scusa per tutti gli attacchi che ti abbiamo fatto. Siamo pronti a sostenerti fino alla fine naturale del tuo mandato.

Caro Governatore non ci abbandonare e amministraci fino in fondo per altri due anni!

Presidente centro culturale VivaCampaniaViva
vivacampaniaviva.blogspot.com
ing. Luigi Esposito


venerdì 11 aprile 2008

Una “pulzella” da 100mila euro l’anno

di Barbara Casalegno
7/4/2008


Prodi chiama Veltroni sul podio, Veltroni chiama D’Alema per difendere Bassolino, Bassolino dà la delega del Turismo regionale all’alunno di D’Alema di cognome Velardi, Velardi prepara un contratto di consulenza per “dirigente staff” ad una venticinquenne che guadagnerà, sommando varie voci, circa centomila euro l’anno. La montagna ha partorito il topolino d’oro.

Per le referenze della signorina, la quale si accoda ad una lunga fila di dirigenti esterni della Regione Campania, si sa solo che è impiegata della “Rete spa” di cui è socio Velardi.

Centomila euro, l’equivalente di otto stipendi di un impiegato sposato e con due figli.

Quelle famiglie che non arrivano alla terza settimana e che inconsapevolmente offrono le ragioni di questuare voti.

D’Alema è andato in giro per Napoli e dintorni con giornalisti della stampa estera, per dimostrare che la città è pulita e che, evidentemente, a denigrarla sono stati i cronisti di casa nostra, perché incapaci, bugiardi o legati al carro della cattiva politica.

E’ stata scelta Ischia, dove si mangia bene e non si fischia…per ragioni politiche amiche, come campione di luogo turistico, e non Capri perché forse l’isola azzurra è un po’ milionaire e il troppo poi stroppia.

Ma a Ischia c’è stata una scossa di terremoto (2-3 gradi di magnitudo Richter), con epicentro sotto il Monte Epomeo che ha determinato tanta paura per un boato avvertito anche sulla costa puteolana e parte di Napoli. E’ stato Berlusconi a dare la spallata ala montagna…

Mentre i giornalisti esteri convocati dal Ministro degli Interni giravano nel salotto di Partenope, dall’altra parte della città gli sfrattati di Melito erano barricati nella Chiesa del Carmine in Piazza Mercato.

Una piazza, tante storie, certo uno spazio con degrado ambientale ma non palcoscenico del teatrino avvilente di Piazza del Plebiscito requisita dal governatore Bassolino e data in pasto ai falsi profeti del falso illuminismo.

Piazza Mercato segna pagine di eventi tragici di storia napoletana, come racconta Vittorio Paliotto giornalista e scrittore sul primo quotidiano di Napoli: nel 1268 fu decapitato Corradino di Svezia, nel 1947 fu giustiziato Masaniello, nel 1799 andarono a morte esponenti della Repubblica Partenopea tra i quali Eleonora Pimentel Fonseca e Luisa Sanfelice.

Per carità, i napoletani, e sono tanti quelli che hanno sofferto per l’immondizia, che ancora soffrono e chissà per quanti anni ancora dovranno soffrire, vogliono solo che da Piazza Mercato Bassolino parta felice e contento per casuccia sua.

Articolo riportato sul portale informatico napoli.com

Bufale elettorali: Bassolino lascia tra un anno

REGIONI: CAMPANIA; BASSOLINO, ANCORA UN ANNO LAVORO POI VOTO(ANSA)
NAPOLI, 7 APR - Ancora un anno ''di impegno e di lavoro'', poi in Campania si potra' andare al voto anticipato. E' la prima volta che il governatore Antonio Bassolino indica una scadenza temporale, delinea ''l'orizzonte giusto'', elenca gli obiettivi, tra i quali l'uscita definitiva dall'emergenza con il passaggio dei poteri alle istituzioni locali, e soprattutto il programma per lo sviluppo, con la presentazione a Bruxelles dei programmi per la nuova stagione dei fondi europei. Poi al voto, ''ben in anticipo sulla scadenza naturale''.Un voto al quale, secondo Bassolino, si deve arrivare, utilizzando quest'anno di tempo, ''governando la transizione e preparando una nuova stagione politica per portare avanti le sfide che sono davanti a noi. Sarebbe terribile se le abbandonassimo all'incertezza''.(ANSA).

RIFIUTI: VELTRONI, IN PAROLE BASSOLINO AMORE PER SUA REGIONE (AGI) - Roma, 7 apr. - "Quanto ha detto Antonio Bassolino corrisponde al suo senso di responsabilita' e al suo amore per la Campania. E' l'apertura, come anche io avevo detto durante le tappe campane della campagna elettorale, di una nuova fase dopo l'emergenza". Cosi' il candidato premier del Pd Walter Veltroni, in merito alle parole del governatore della Campania. "Antonio Bassolino - prosegue Veltroni - e' stato protagonista di una stagione straordinaria di rinascita di Napoli e di cambiamento della Campania. Apprezzo molto le sue parole: Bassolino ha dato con questo suo gesto un contributo non solo alla campagna elettorale ma anche al futuro della sua regione". (AGI) Red/Pgi 072037 APR 08 NNNN

REGIONI: CAMPANIA; NICOLAIS, APPREZZABILE GESTO DI BASSOLINO (ANSA) - NAPOLI, 7 APR - ''Apprezzo molto il gesto di Antonio che dimostra una grande sensibilita' istituzionale e umana''. Cosi' il ministro per l'Innovazione Tecnologica Luigi Nicolais commenta l'annuncio del governatore campano Antonio Bassolino di volersi dimettere tra circa un anno da presidente della Regione. ''Tutti i nostri sforzi oggi - ha aggiunto Nicolais a Napoli a conclusione del convegno 'Un piano strategico per il turismo. Le proposte del Partito Democratico' - debbono ancor di piu' essere concentrati a supportare l'importante azione del commissario De Gennaro per superare l'emergenza rifiuti''. ''Queste - ha proseguito il ministro - sono ore di grande mobilitazione elettorale che preannunciano un'importante affermazione del Pd che Walter Veltroni portera' alla guida del Paese. Dopo le elezioni dobbiamo farci carico di uno sforzo unitario per costruire un grande partito democratico in Campania in grado di intercettare i bisogni e le istanze dei cittadini''. (ANSA). COM-PTR 07-APR-08 20:48 NNN

ELEZIONI/D'ALEMA: BASSOLINO SIMBOLO RISCATTO NAPOLI PER 15 ANNI E' una barbarie ridurre tutto alla questione rifiuti Roma, 7 apr. (Apcom) - Per Massimo D'Alema le parole dette oggi da Antonio Bassolino a Napoli esprimono "grande senso di responsabilità, ma lui è stato per 15 anni il simbolo del riscatto di Napoli. Sarebbe barbarie ridurre tutto alla vicenda rifiuti" ha detto stasera il ministro degli Esteri a LA7, nel corso della trasmissione Otto e Mezzo. Il vicepremier ha ricordato poi la sua visita recente ad Acerra: " La vicenda rifiuti contiene un'amara verità: dal 94 tutti coloro che hanno avuto qualche responsabilità di governo devono chiedere scusa ai campani. Io l'ho fatto. Prima di incolpare Bassolino ciascuno renda conto di ciò che ha fatto. Io poi a Napoli (dove è capolista per il PD ndr) mi trovo bene. Ad Acerra certo qualcuno ha fischiato, qualche altro ha applaudito ma lì tutti quelli che negli anni sono andati a fare i cortei contro l'inceneritore, quando la spazzatura è finita in strada sono scomparsi. Io ci sono tornato e tutti i hanno riconosciuto questo coraggio" med 07-APR-08 21:08 NNNN

ELEZIONI: CAMPANIA; IANNUZZI, DA BASSOLINO POSIZIONE LIMPIDA (AGI) - Napoli, 7 apr. - Il segretario regionale campano del Partito Democratico Tino Iannuzzi in una nota apprezza "la limpida e seria posizione espressa dal presidente Antonio Bassolino sul percorso che dovra' condurre la nostra regione alla consultazione democratica degli elettori". L'annuncio delle sue dimissioni fra un anno dopo aver governato l'indirizzo dei fondi europei e il superamento della crisi dei rifiuti, a suo avviso, "e' una posizione chiara e positiva che esprime, da un lato, senso delle istituzioni; dall'altro lato, il presidente preannuncia giustamente un fase nella quale dovra' essere preparata con cura una stagione di innovazione e di profondo cambiamento. A questo punto, e' quasi superfluo riaffermare che alla scelta del candidato governatore si dovra' giungere attraverso le primarie, dopo un confronto aperto e alla luce del sole tra le diverse proposte di leadership e le diverse piattaforme programmatiche per il futuro modello di regione". (AGI) Lil 072048 APR 08 NNNN ELEZIONI/

CICCHITTO: VELTRONI E BASSOLINO FANNO RIDERE ELEZIONI/ CICCHITTO: VELTRONI E BASSOLINO FANNO RIDERE "Con le loro affermazioni sono campioni di umorismo" Roma, 7 apr. (Apcom) - "Bassolino e Veltroni con le loro dichiarazioni incrociate battono ogni record sul terreno dell`umorismo involontario: il primo quando annuncia le dimissioni post-datate di un anno per lasciare un`eredità giusta' e il secondo quando si complimenta per il supposto gesto di responsabilità e descrive il governatore campano come protagonista di 'una stagione straordinaria di rinascita di Napoli'". Lo afferma in una nota il vicecoordinatore di Forza Italia Fabrizio Cicchitto. Red/Gic 07-APR-08 21:35 NNNN


In Italia nessuno ne parla , nel resto del mondo i più grossi artisti si sono mobilitati per la difesa dei negozi "dove vive l'anima della musica".

Da McCartney a Springsteen a Peter Gabriel, i grandi del rock si schierano a favore della giornata per la salvaguardia delle piccole rivendite dei dischi.

www.recordstoreday.com/Home

"Compro sempre dischi : entro in un negozio e posso comprare anche 500 dollari di cd. Da solo sto sostenendo quello che resta dell'industria discografica".
Bruce Springsteen

"Ho scoperto un sacco di buona musica proprio attraverso il negozio di dischi sotto casa mia. Era un posto con gente che sapeva di musica e conosceva me, poteva così farmi fare grandi scoperte.
Il valore di un negozio di esperti non passerà mai".
Peter Gabriel

"I negozi di musica mantengono ancora vivi i contatti sociali e questo permette alle persone di incontrarsi. Senza questi luoghi che lavorano in modo indipendente, la società rischia di polverizzarsi in una miriade di singoli seduti davanti al computer".
Ziggy Marley

"Per me non c'è nulla di più attraente di un negozio di dischi. Quando di recente ho suonato nel negozio Amoeba a Los Angeles ho capito quanti fantastici ricordi racchiuda una simile raccolta di musica vista tutta insieme in un unico posto. Spero che questi luoghi resistano ancora per anni".
Paul McCartney

"Ho visto quei negozi indipendenti evaporare in tutta l'America e l'Europa. Ecco perchè entro in tutti quelli che vedo e compro dischi appena è possibile. Se li perdiamo, saremo molto più poveri. Ogni volta che acquistate un disco in uno di questi posti è un soffio contro l'impero".
Henry Rollins

"Cosa ascolti quando entri nel tuo negozio favorito per il download? Niente. E chi Incontri ? Nessuno ! Chi ti consiglierà di smetterla di ascoltare questo e di cominciare ad ascoltare quest'altro? I negozi di dischi non possono salvarti la vita, ma possono dartene una migliore".
Nick Hornby

"In principio fu il negozio di dischi , un tempio moderno con i suoi sacerdoti ed i suoi iniziati , santo ricettacolo dei ritmi e delle rime più sacre. In confronto internet sembra un'asettica stanza di ospedale".
Don Was



giovedì 10 aprile 2008

Bufale elettorali


Da qualche giorno gira in rete la mail che segue
:

A TUTTI QUELLI CHE VOGLIONO VOTARE SCHEDA NULLA O BIANCA PERCHÈ NON RAPPRESENTATI DA NESSUNO. Così facendo, in realtà, favorirete il partito con più voti. INFATTI (vedere REGOLAMENTI PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI MAGGIORANZA!) anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo, indirettamente chi ha preso più voti. MA C’E’ UNA SOLUZIONE - ECCO I RIFERIMENTI LEGALI.

Tutto si basa su un’uso “PUNTIGLIOSO” della legge: D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104
….OMISSIS
Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
…OMISSIS

Illustro nei dettagli il sistema DA USARE, che è già stato indicato da altri:
1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA
2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA) dicendo: “Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato”
3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA
4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO DI AGGIUNGERE, IN CALCE AL VERBALE, UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio, ma ognuno decida il suo motivo: “Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta”)
(D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104, GIÀ citato)

COSì FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO,NULLO O BIANCO, SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIù VOTI!!C’E’ IL RISCHIO CHE I SEGGI SI INTASINO, PERCHE’ ILVERBALE DI RIFIUTO VA REDATTO DAL SEGRETARIO IN TRIPLICE COPIA, MA SENZA CALDEROLI E COMPANY, DI QUESTI BIZANTINISMI SE NE SAREBBE FATTO A MENO.

Vi posto il link Camera dei Deputati

Questo link lo trovate partendo da questo e cliccando su Titolo VII: Disposizioni Penali che trovate nella lista alla vostra sinistra.L’articolo è il 104 quinto capoverso.

Orbene... facciamo attenzione... ecco di seguito la spiegazione:

Nel testo allegato ieri c’era un errore fondamentale che inficia tutto il ragionamento ed è il fatto che le schede nulle e bianche non vengono affatto conteggiate ai fini dei quorum per i quali si usano esclusivamente i VOTI VALIDI. I voti bianchi e nulli non sono affatto conteggiati ai fini della distribuzione dei seggi e del superamento del quorum.

Inoltre "proteste e reclami" impediscono il regolare svolgimento dello operazioni di voto perchè le proteste e i reclami possono essere fatti solo rispetto alla regolarità di tali operazioni e non certo rispetto alla validità o meno della legge elettorale vigente per mettere in discussione la quale bisogna ricorrere alla giurisdizione. La legge vieta espressamente il turbamento delle operazioni di voto e da al presidente la possibilità di ricorrere alla forza pubblica per ripristinare il corretto svolgimento delle operazioni. Non esiste poi alcun diritto di rifiutare la scheda elettorale non essendo questa possibilità prevista da alcuna norma della legge elettorale.

Perchè dunque confondere le idee agli elettori?

Sul sito della Camera è possibile scaricare il manuale completo delle elezioni in formato PDF da cui è possibile comprendere come queste modalità di protesta sono l'ennesima bufala che gira in rete allo scopo di creare confusione.